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Festival delle Letterature Migranti 2025 – la 4L vince il Translation Slam

Lost and foundin translation - Vittori nella gara di traduzione della classe 4^L all’interno del Festival delle Letterature Migranti 2025

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Dal 9 al 24 ottobre 2025

la classe 4^L

ha partecipato alle attività per il Translation Slam

in seno alla manifestazione “Festival delle Letterature Migranti” 2025

Nella cornice del Festival delle Letterature Migranti, la sezione Lost and Found in Translation ha ospitato anche quest’anno il contest più atteso dagli studenti: il Translation Slam, una gara di traduzione che ha messo a confronto due classi palermitane in una sfida all’ultima parola.

Protagonisti dell’edizione 2025 sono stati gli studenti della classe 4L del Liceo Classico Umberto I e un gruppo di studenti dell’Educandato Statale Maria Adelaide, impegnati nella traduzione di un brano tratto da Senza titolo, opera della scrittrice olandese Erna Sassen e tradotta da Olga Amagliani. La riflessione metalinguistica condotta dai ragazzi sul testo di arrivo, denso di riflessioni e sfumature emotive, ha richiesto ai partecipanti non solo competenze linguistiche, ma anche sensibilità interpretativa e capacità di mediazione culturale.

Il progetto si inserisce in un percorso di Formazione Scuola Lavoro (ex PCTO), con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo della traduzione editoriale. Dopo una fase di preparazione e analisi, guidati da tutor esperti, i ragazzi hanno presentato le loro versioni del testo, difendendo le scelte lessicali, stilistiche e narrative con passione e rigore.

Una giuria di traduttori professionisti ha valutato le proposte, premiando la traduzione più convincente per efficacia, coerenza e profondità di riflessione. A conquistare il podio sono stati gli studenti della 4L del Liceo Umberto I, che hanno saputo cogliere con precisione il tono e la complessità del testo originale, restituendolo con una voce italiana autentica e potente.

Si ringraziano con grande riconoscenza e stima il curatore della sezione educational del Festival Marco Mondino, e la coordinatrice della sezione Lost and found in Translation, Eva Valvo, senza i quali  senza i quali il Translation Slam non avrebbe potuto prendere forma con la stessa cura, passione e profondità.

Grazie al loro lavoro instancabile, il contest si è confermato anche quest’anno come un’occasione preziosa per avvicinare gli studenti al mondo della traduzione editoriale, stimolando riflessione, confronto e creatività.Il Translation Slam non è solo una gara: è un laboratorio di cittadinanza linguistica, dove le parole diventano ponti e la traduzione un atto di ascolto profondo. Appuntamento al prossimo anno, con nuove sfide e nuove voci da tradurre.

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