Alle 12,10 di questa mattina il Liceo Umberto I di Palermo si è fermato, come ogni anno, per ricordare Carmela Petrucci, studentessa 17enne barbaramente uccisa il 19 ottobre 2012 per proteggere la sorella dalla furia omicida dell’ex fidanzato.
“Il sistema del patriarcato non appartiene ai valori del nostro Liceo”, ricorda la dirigente scolastica Prof.ssa Claudia Contino, “la violenza di genere non è causata da gesti di follia isolati, ma è un problema strutturale, che ha conseguenze non solo sui singoli individui ma sull’intera società ed è inversamente proporzionale allo sviluppo socio-economico e culturale del paese. Per questo la scuola proseguirà il suo impegno per l’eliminazione degli stereotipi e la riduzione dei divari di genere, la promozione della cultura del rispetto, l’educazione affettiva e al consenso”.
Questa mattina, infine, gli studenti hanno ricordato insieme a Carmela anche le 41 vittime di femminicidio morte in Italia nel solo 2025.
Una seconda targa commemorativa è stata collocata per l’occasione nella sede succursale di via Perpignano, frequentata dalla studentessa. Chi ha realizzato la targa commissionata dalla scuola non ha voluto nessun compenso: un piccolo segnale che il cambiamento non è impossibile.

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